Panorama Arabo
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E' attivo il servizio consultazione elenco aziende italiane presenti nei paesi arabi: Regione sociale, Settore di attività, indirizzo e recapiti telefonici.
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Arabia Saudita: Nuovo progetto
ARABIA SAUDITA: PROGETTO PER LA CONNESSIONE DELLA RETE ELETTRICA SAUDITA A QUELLA INTERNAZIONALE
03 GIU - La Saudi Electricity Co (SEC) e la Egyptian Electricity Holding Co (EEHC) sono interessate al progetto, in attesa di approvazione governativa, per la realizzazione della connessione della rete elettrica saudita e dei Paesi del Golfo alla Capitale egiziana, con estensione alla rete europea. E' interessato al relativo studio di fattibilità un team costituito dalla belga Tractbel Engineering e dal Centro Elettronico Sperimentale Italiano. La rete, che dovrebbe collegare Medina al Cairo via Tabuk, ha una capacità di 3.000 MW. Il collegamento in rete è considerato assai importante per l'Arabia Saudita, in quanto è destinato a realizzare, per la prima volta, un accesso alla connessione internazionale del network elettrico. (ICE RIYADH)
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Affari in corso negli Emirati Arabi
EAU: MASDAR INVESTE 2 MILIARDI US$ NELLA TECNOLOGIA SOLARE
03 GIU - Il progetto MASDAR, lanciato lo scorso gennaio dal governo di Abu Dhabi nel settore delle energie rinnovabili e alternative, investirà 2 miliardi di dollari nella produzione energetica mediante pannelli solari. Il progetto si articolerà in tre fasi, la prima delle quali vedrà un investimento dell'ordine dei 600 milioni US$ per la realizzazione di due impianti produttivi, uno in Germania e uno ad Abu Dhabi. La capacità combinata dei due impianti sarà pari a 210 MegaWatt all'anno. (ICE DUBAI)
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Intesa Sanpaolo: mette l'Africa nel mirino
E' il Mediterraneo il nuovo fronte di espansione di business per Intesa Sanpaolo, parallelo a quello ormai consolidato dell'Est Europa, e la presenza diretta e importante in Egitto con l'80% di Bank of Alexandria offre al gruppo una testa di ponte per nuovi investimenti nel retail, nella finanza corporate, nelle infrastrutture e magari anche nella finanza islamica.
E' quanto si legge in un articolo di MF, che riporta le dichiarazioni di Giovanni Boccolini, responsabile delle banche estere della Ca' de Sass, rilasciate a margine del forum Egitto-Italia. "Intendiamo sviluppare una serie di prodotti da proporre alla clientela musulmana. Nei Paesi islamici ma anche in Italia", ha sostenuto Boccolini, confermando anche la decisione della banca di aprire entro l'estate una filiale operativa a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, mentre pur avendo perso la gara per al-Wahda per il prezzo "troppo alto", non scema l'interesse per l'India e si guarda con attenzione alla Libia dove sono in programma le privatizzazioni di Gumhouria Bank, della Umma Bank e della National Commercial Bank of Libya.
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Emirates, dal 1° luglio da Roma e Milano voli diretti per Dubai
Dopo l’apertura della nuova rotta Venezia-Dubai il 1 luglio 2007, a conferma della centralità dell’Italia nel piano strategico ed espansionistico del network di Emirates, dal 1° luglio prossimo tutti i voli in partenza da Roma e Milano saranno diretti verso Dubai senza effettuare scalo intermedio. Attualmente, infatti, il martedì e giovedì, i voli Emirates in partenza da Milano effettuano scalo a Roma, mentre il mercoledì e sabato i voli in partenza da Roma, fanno scalo intermedio a Milano, per poi procedere in direzione Dubai. Dubai rappresenta per Emirates un hub strategico da cui parte un network di 99 destinazioni in 62 Paesi, collegato da una flotta composta da 115 aeromobili (passeggeri e cargo) tra le più giovani nei cieli. Dal 1° luglio tutti i voli in partenza dall’Italia – da Roma, Milano e Venezia – saranno quindi diretti, per offrire ai passeggeri maggior comodità e maggior disponibilità di posti a bordo. Grazie a questa operazione, Emirates sarà in grado di soddisfare la domanda crescente di passeggeri che volano, sempre più frequentemente dall’Italia - sia per lavoro che per piacere - verso Dubai e le altre destinazioni del network. In particolare, le mete preferite dagli italiani, oltre a Dubai sono Seychelles, Maldive, Oceano Indiano, Australia e Nuova Zelanda. Il fattore di riempimento dei voli in partenza dall’Italia, in particolare da Roma e Milano, nelle tre diverse classi First, Business ed Economy, è attualmente pari all'86%, con picchi del 91% in Economy e Business class. Con l’introduzione del volo diretto da Malpensa, Emirates sarà quindi in grado di offrire maggior disponibilità di posti in volo e coprire, anche se per il momento solo in parte, il vuoto lasciato da Alitalia.
Il volo da Milano sarà effettuato con A330-200 configurato in tre classi con 12 posti in First, 54 in Business e 171 in Economy, mentre i voli da Roma continueranno ad essere effettuati con Boeing 777-300.
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Damiani: apre boutique a Kuwait City
Damiani Spa, capofila del Gruppo attivo nella creazione, realizzazione e distribuzione di gioielli di alta gamma e di design in Italia e all'estero, annuncia l'apertura della prima boutique monomarca in Kuwait.
Il nuovo flagship store Damiani, informa una nota, è situato all'interno del Thuraya Mall, che ospita i più noti marchi internazionali della moda e del lusso.
"La strategia di espansione di Damiani sui mercati internazionali - ha commentato Guido Damiani, Presidente e Amministratore Delegato Gruppo Damiani - prevede il presidio dei Paesi del Middle East, dove il nostro Gruppo è già presente con una boutique monomarca a Dubai".
"L'apertura a Kuwait City rientra in quest'ottica - ha continuato Guido Damiani - con la selezione di uno dei mall più prestigiosi della città, al fianco di un partner di rilievo, da tempo attivo nel settore del lusso, che ben conosce il mercato locale e le logiche distributive dei marchi internazionali in questi Paesi".
La nuova Boutique Damiani è stata infatti realizzata con la collaborazione di Al-Ostoura, attivo nella distribuzione di numerosi fashion brand internazionali.
A sottolineare l'italianità del marchio, prosegue la nota, anche il nuovo store del Kuwait si caratterizza per il concept sviluppato da Antonio Citterio, architetto italiano di fama mondiale che ha già firmato numerose boutique Damiani nel mondo. Uno stile sofisticato sia nel linguaggio formale sia nei dettagli realizzativi che consentono di offrire un ambiente carico di atmosfera che trasmette eleganza e qualità, confermate dai materiali scelti e dal design dell'arredo semplice e raffinato allo stesso tempo.
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Asnaldo Sts a Tunisi
Ansaldo Sts sigla un contratto con SNCFT, l’Ente ferroviario tunisino, per la fornitura di sistemi di segnalamento e di comando e controllo sulla rete ferroviaria dell’area della Banlieue sud de Tunis. Il valore della quota del contratto per Ansaldo Sts è di 18,4 milioni di euro.
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Astaldi nel Qatar con un portafoglio di ordini pari a 150 millioni di dollari.
Astaldi ha annunciato di avere sottoscritto un contratto del valore di 93 milioni di dollari per la progettazione e la realizzazione di opere civili relative ad un impianto per la produzione di alluminio, nell’area industriale di Mesaieed, in Qatar. L’inizio dei lavori, che verranno realizzati in soli 7 mesi, è previsto a marzo 2008. Il gruppo Astaldi ha maturato significative esperienze in Arabia Saudita e Qatar nel settore dell’impiantistica industriale applicata al petrolchimico.. L’attuale portafoglio ordini dell’area, pari a circa 150 milioni di dollari, verrà ulteriormente accresciuto con ulteriori prospettive anche in Dubai e negli altri Emirati Arabi Uniti.
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Firmato un nuovo accordo con il Marocco
E' stato firmato l’ accordo triennale di partnership tra l'ospedale genovese Galliera e l'Associazione umanitaria Onlus 'Soleterre - Strategie di Pace' per la realizzazione del programma pilota di cooperazione medica internazionale finalizzato allo sviluppo sanitario nella regione di Chaiuia Ouardigha in Marocco.
"Condividendo con Soleterre la finalita' di assistenza sanitaria nel pieno rispetto della inviolabile dignita' della persona e nella difesa e promozione dei diritti e responsabilita' - ha spiegato Adriano Lagostena, Direttore Generale dell'Ospedale genovese - il Galliera mettera' a disposizione dell'associazione umanitaria, che opera direttamente sul territorio, tutte le competenze e i mezzi necessari per favorire uno sviluppo concreto del sistema sanitario nella regione interessata. Questo di oggi non e' che il primo passo di un percorso di solidarieta' ben piu' ampio che l'ospedale intende sviluppare per il futuro, in piena condivisione con lo spirito e i dettami statutari dell'Ente".
In particolare, l'accordo quadro prevede la creazione, con aggiornamento costante, di una rete informatica per la raccolta, l'archiviazione e lo scambio a fini diagnostici di cartelle e documenti sanitari propedeutica a programmi di telemedicina e teleconsulto; la realizzazione di un piano di copertura sanitaria infantile anche tramite la formazione di medici locali; l'attivazione di una campagna di educazione sanitaria destinata a donne e madri; la realizzazione di un adeguato supporto informativo volto a costruire indicatori idonei a verificare l'appropriatezza della presa in carico di un paziente/assistito in un determinato intervento/percorso, nonche' a monitorare l'andamento dei piani diagnostico-terapeutici-riabilitativi mirati e contestualizzati alla situazione locale.
"Con la nostra Associazione interveniamo principalmente in paesi interessati da una forte migrazione verso l'Italia - ha spiegato Damiano Rizzi, Presidente di Soleterre - In genere si tratta di progetti pluriennali finalizzati all'attivazione non solo di servizi sanitari o di sostegno al sistema sanitario, ma anche di azioni mirate a favorire il sistema scolastico o finalizzate allo sviluppo sociale attraverso campagne di informazione, di comunicazione e di raccolta fondi". (AGI)
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La Banca Mediterranea: In attesa politica
Comunicato stampa;
BRUXELLES;
La Banca mediterranea, finora solo un'idea corteggiata da tempo da entrambe le sponde, potrebbe diventare una realta' entro la fine del 2008: se la decisione politica verra' presa, se l'Unione mediterranea nascera' davvero a luglio come previsto, la Banca europea d'investimenti e' pronta a dare vita allo strumento che gestira' i risparmi dei 23 Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
A dare l'annuncio e' il vicepresidente della Bei, Philippe de Fontaine Vive, responsabile del Femip (Facility for Euro-Mediterranean Investment and Partnership), ovvero lo strumento finanziario nato nel 2002 per sostenere lo sviluppo economico dei Paesi partner della Ue nel Mediterraneo. Durante un incontro con i giornalisti a Bruxelles, de Fontaine Vive ha spiegato che alla Bei sono pronti a ricevere il mandato per avviare la trasformazione del Femip in una banca vera e propria. ''Non appena la decisione politica sara' presa e l'Unione europea chiedera' alla Bei di dare vita ad una Banca per il Mediterraneo, nel giro di qualche mese saremo pronti a inaugurare il nuovo istituto'', ha detto il vicepresiente. Affinche' la macchina si metta in moto e si passi dalla fase progettuale all'azione, c'e' bisogno che i politici prendano la storica decisione di creare quel soggetto che de Fontaine Vive ha definito ''la naturale evoluzione del processo di Barcellona''.
Secondo il vicepresidente, la Banca del Mediterraneo introdurrebbe una novita' fondamentale: non sara' piu' l'Unione europea a proporre e mettere in atto le sue stesse idee per il Mediterraneo ma il protagonista e promotore sara' direttamente il Mediterraneo, che si guadagnera' la scena internazionale al pari di altre macroaree geografiche. Diventando un soggetto unitario, con soci alla pari che decidono secondo un metodo comunitario come quello della Ue, l'Unione per il Mediterraneo dovrebbe anche superare le difficolta' dell'Euromed, spesso considerato un tavolo ad inviti, con l'Unione europea nella parte del padrone di casa.
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